Iniziavo il 2025 lamentandomi della mia incapacità di realizzare brioches soffici tali da restare soffici anche il giorno dopo e, insomma, un po' di prove le ho fatte e i miei fianchi ringraziano per le rotondità acquisite ma ho trovato le mie brioches quelle che mi piacciono e si tengono bene anche due, tre giorni, non ne buttiamo neppure mezza e anzi ce le litighiamo a colazione. Sono buonissim, semplici ma sono le classiche brioches da farcire anche con il gelato, alla crema sono spaziali, ancora calde basta inserire la crema con la sacca a poche da sotto e si farciscono a meraviglia.
Ancora sto lavorando sulla parte superiore, glassetta si o no? Spennellata con il tuorlo e il latte o con l'albume e lo zucchero? Certo siccome le mangio vuole la parte sopra zuccherata non mi dispiace affatto e se qualcuno vuole darmi un'idea accetto volentieri.
La ricetta base l'ho trovata nell'archivio cookidoo del mio termomix ma è semplice da realizzare anche con normale impastatrice o nel caso anche a mano.
Ingredienti:
500 g di farina manitoba (si cercavo di sostituirla ma il risultato migliore è proprio con quella)
175 g di latte
20 g di lievito di birra (ne erano 25 g nella ricetta base e mi ostinavo a metterne la metà ma alla fine sono arrivata a 20 e il risultato mi soddisfa)
1 cucchiaino colmo di miele
90 g di zucchero semolato
80 g di burro
10 g di sale
la scorza di un limone
Sciogli il lievito nel latte, aggiungi il miele, poi farina, scorza grattugiata e zucchero e impasta, aggiungi il burro a tocchetti e impasta ancora finché risulta ben amalgamato, in ultimo il sale e impasta finchè è ben assorbito. Lascia lievitare in un contenitore coperto fino al raddoppio, poi forma 12 palline tonde e regolari, io le metto nei contenitori per tartellette perché restano più tonde e vanno in altezza. Se vuoi spennella con tuorlo e zucchero o con albume e zucchero. Lascia lievitare fino a farle ancora raddoppiare poi inforna a 200-220° a seconda del forno.
Ah! Dettaglio non indifferente quelle in foto sono le ultime che ho preparato nel mio amato forno, è deceduto senza preavviso venerdì scorso, esausto dall'intenso lavoro cui l'ho sottoposto per quasi 17 anni. Colgo l'ocasione per esprimergli tutta la mia gratitudine, ne abbiamo fatte di cose insieme io e lui, di cotte e di..., no solo cotte!
Sto scegliendo il nuovo forno, non è cosa facile, nel frattempo sto conoscendo quello della tavernetta con il quale non ho mai sviluppato quel rapporto di fiducia essenziale alla buona riuscita di ogni amicizia sincera.